riempi l'ovale col viso
–cm
Yaw–
Roll–
Fuoco–
Fermo–
Centro–
⬡ Misura bloccata
1.0×
⚠ Fotocamera
Caricamento modello
MediaPipe FaceMesh · 478 landmark · iride
FaceMetrics–
◎
Avvia la fotocamera e
porta il viso nell'ovale
Procedura0/4
Distanza pupillare
DP da lontano–mm
DP letta a – cm–mm
Mono OD lontano (dx)–mm
Mono OS lontano (sx)–mm
Ripetibilità–
Qualità acquisizione
Distanza soggetto–
Posa (yaw/roll/pitch)–
Nitidezza iride–
Stabilità testa–
Centratura ottica–
Risoluzione iride–
Occhi
Distanza intercantale–mm
Apertura palpebrale OD–mm
Apertura palpebrale OS–mm
Altezza pupilla OD / OS–
HVID misurato OD / OS–
Verifica scala (DP/iride)–
Morfologia
Base del naso–mm
Larghezza temporale–mm
Asimmetria mono–
Angolo pantoscopico
Inclinazione frontale–°
Distanza apice–lente–mm
Abbassamento centro–
Altezza compensata OD/OS–
Il frontale è inclinato con il bordo inferiore più vicino al viso: così l'asse ottico
della lente punta al centro di rotazione dell'occhio e lo sguardo in posizione primaria
attraversa la lente perpendicolarmente. Valori tipici da portato: 8–12°.
Se il centro ottico resta in asse con la pupilla, l'inclinazione introduce astigmatismo obliquo e un aumento di sfera efficace che cresce col quadrato dell'angolo e con la potenza: da qui la regola di abbassare il centro di 0,5 mm per grado. Sulle progressive individualizzate non si applica la regola: pantoscopico, apice–lente e avvolgimento si passano al laboratorio, che ricalcola la superficie.
Se il centro ottico resta in asse con la pupilla, l'inclinazione introduce astigmatismo obliquo e un aumento di sfera efficace che cresce col quadrato dell'angolo e con la potenza: da qui la regola di abbassare il centro di 0,5 mm per grado. Sulle progressive individualizzate non si applica la regola: pantoscopico, apice–lente e avvolgimento si passano al laboratorio, che ricalcola la superficie.
Montatura indicativa
Ponte DBL consigliato–mm
Calibro A ideale–mm
Frontale max–mm
A + DBL ≈ DP del paziente · 2A + DBL ≤ larghezza temporale.
Referto per il laboratorio
Solo i dati che servono all'ordine: DP monoculari da lontano, altezze, pantoscopico, apice-lente e calibro. Foto ritagliata sul viso.
① Ottica del dispositivopreset
La focale serve per la distanza reale e per la correzione prospettica. I preset sono stimati: verificali una volta con un metro e restano salvati.
cm
° orizzontali
Misura col metro dall'obiettivo alla radice del naso, scrivi il valore e premi Calibra.
② Scala px → mm–
Riferimento: diametro visibile dell'iride (HVID). È sul piano delle pupille, quindi immune all'errore prospettico e alla rotazione della testa.
mm HVID
In attesa del viso…
Inserisci la DP da lontano misurata al pupillometro. L'app ne deriva la scala e, come effetto utile, l'HVID reale di questo paziente: da lì puoi tornare al modo iride con la taratura giusta.
Nessuna DP impostata
Carta bancomat o di credito (85,6 mm) appoggiata piatta sulla fronte o sulla guancia, sullo stesso piano degli occhi.
Rilevamento non attivo
③ Distanza di misura–
Fissare la distanza toglie di mezzo una variabile: stessa scala, stessa correzione di convergenza, stesso numero di pixel sull'iride a ogni paziente. Usa un cordino della lunghezza scelta, dall'obiettivo alla radice del naso.
cm ±
Con il cordino teso il valore è certo: è la taratura più semplice che ci sia.
④ Convergenza
Il paziente fissa l'obiettivo, quindi la lettura è una DP da vicino. Conoscendo la distanza, la geometria dà la DP da lontano: la separazione dei centri di rotazione, cioè la distanza fra gli assi visivi paralleli.
mm pupilla → CR
Flusso video–
Più pixel sull'iride, meno rumore sulla misura. Si richiede 1920×1080 e si scende a 1280×720 se il dispositivo lo nega.
Avvia la fotocamera: l'elenco si popola dopo il consenso.
Ogni obiettivo ha la sua focale: la calibrazione viene salvata separatamente per ciascuna fotocamera.